Chiamatela ripresa, riscatto, rilancio, chiamatela come volete, ma l’Elettromeccanica impegnata in questo nono turno di andata, ha sicuramente bisogno di una netta inversione di marcia rispetto a quanto visto negli ultimi due turni. Conquistare i due punti contro la Robur Sassari è imperativo non solo per tornare a muovere la classifica che attualmente ci vede nel gruppone a quota 8, ma anche per ritrovare fiducia in vista delle prossime giornate che saranno sicuramente importanti per il campionato. La formazione sarda è un avversario difficile, così come tutti gli altri del girone, queste le parole di Montemurro subito dopo la sconfitta di Firenze. Parole che ci sentiamo assolutamente di condividere e che devono servire da sprone ai rossoblù per ritrovare sia la giusta concentrazione che lo spirito battagliero che già hanno mostrato di possedere. Analizzando a caldo la gara di Firenze Montemurro aveva sottolineato come oltre agli errori in attacco, specialmente dalla lunga distanza, anche l’atteggiamento difensivo non sia stato il migliore, mancando del tutto gli aiuti sulle penetrazioni a canestro. E sicuramente su tutti questi aspetti si è lavorato nelle sedute di allenamento settimanali, con i giocatori che hanno avuto modo di rivedere gli errori e di trovare, o meglio ritrovare, le giuste giocate in attacco e la giusta attenzione sotto il proprio canestro. La Robur Sassari, già lo scorso anno in DNB nel girone centro, ha formato in estate un connubio con l’altra realtà cittadina, l’Edera Basket neopromossa dalla DNC che ha poi rinunciato al campionato, divenendo così la seconda società di Sassari dopo la Dinamo di serie A. Il nuovo coach della Robur, il livornese Granchi, gli ultimi due anni sulla panchina di Castelfiorentino, ha a disposizione un roster che comprende i confermati fratelli Matteo e Giuliano Samoggia, De Sole, Putignano, Tola e Bonalume in arrivo dall’Edera Sassari, i giovani Doro dal Don Bosco Sassari e Pinna, Cordedda e Pacifico dalla SEF Sassari. Da Chieti (DNB girone C) è stato prelevato il play argentino Musso. Un roster pertanto molto autoctono, con molti giocatori prelevati dal vivace movimento cestistico minore della città sassarese, incrementato anche dall’arrivo dalla scorsa settimana alla corte di Granchi del play algherese Salvatore, ad inizio anno inserito nella rosa della Dinamo Sassari, che ha preso il posto dell’argentino Nobile, passato nelle file del Varese a sostituire Realini. Lo stesso Salvatore, che ha esordito con 15 punti segnati contro Bologna, insieme all’ala cagliaritana Putignano, sono stati allenati anche da Montemurro nelle sue stagioni in panchina a Cagliari. Attualmente i sardi, che hanno già effettuato il turno di riposo, sono attestati a 4 punti in classifica, frutto della vittoria esterna del 1° turno contro il Don Bosco e di quella casalinga di 3 turni orsono contro Prato, e arrivano pertanto decisi a trovare punti e sicurezze sul nostro parquet. Quella di Granchi è una formazione che non avendo i classici punti di riferimento sottocanestro, gioca un basket improntato sulla velocità e sul tiro da fuori, anche da parte dei suoi lunghi atipici come Giuliano Samoggia e Putignano, che sono anche i migliori realizzatori della squadra. La ricerca del gioco corale da parte di Sassari è rimarcata anche dal notevole numero di assist (91, pari al 48% dei tiri realizzati) ed alto è anche il numero dei rimbalzi catturati per gara, 33,1, mentre De Sole e compagni soffrono un po’ nel computo tra perse (120) e recuperate (66). Per quanto riguarda le percentuali di tiro i sassaresi hanno attualmente un 40% dal campo ed il 79% dalla linea dei liberi. Per l’Elettromeccanica dunque una gara stimolante, contro un avversario che anche nelle sconfitte ha comunque combattuto per tutti i 40’ come è nel suo dna, ma sicuramente una gara combattuta è anche nelle caratteristiche della formazione rossoblù che deve solo ritrovare il filo di un gioco che si è un po’ smarrito nelle ultime gare, abbandonando il nervosismo e cercando di sfruttare al meglio le proprie capacità, grazie anche all’apporto del pubblico che anche in questa gara, come del resto ha sempre fatto, deve sostenere i suoi ragazzi per il superamento dell’ostacolo.
Addetto Stampa Basket Cecina
Marco Puccini