Archiviata con un po’ di rammarico la sconfitta interna contro Castelfiorentino, arrivata sinceramente inaspettata per come avevamo visto i nostri ragazzi nelle due precedenti gare, per l’Elettromeccanica Cecina arriva l’ora del derby di ritorno con il Don Bosco Livorno. La formazione labronica, appaiata in classifica ai rossoblù, è nettamente cambiata in positivo rispetto a quella incontrata nell’andata al PalaPoggetti, sia per l’inserimento di altre pedine nel roster, Modica e Circosta, anche se quest’ultimo poi ha lasciato la squadra di Tedeschi da due settimane per far ritorno ad Anagni in DNA, sia per il maggior amalgama trovato con il passare delle giornate e l’adattamento alla serie, sia per i più esperti che per i giovani, con la definizione puntuale del ruolo e dell’importanza di ognuno all’interno della formazione. Il Don Bosco viene da un franco successo sul campo della Robur Sassari, anche se non possiamo valutare appieno quale sia stato l’impegno dei sardi, già a conoscenza di una situazione deficitaria, che pochi giorni dopo si è trasformata in rinuncia al campionato. Per quanto riguarda le statistiche dopo un girone d’andata in crescendo e con diverse vittorie sul campo amico, sono i più esperti a farla da padrone con il play Bernardi e l’ala Piccini che comandano nei punti segnati, entrambi in doppia cifra, con Piccini che ha subito anche un infortunio che l’ha costretto a saltare 5 gare di campionato; mentre nella cattura dei rimbalzi si mettono in evidenza Saponi e Modica, anch’essi comunque in doppia cifra nei punti segnati. Le uniche cifre negative dei labronici riguardano la percentuale di squadra ai liberi che si attesta al 65%, ed il saldo perse / recuperate che dice 23,4 contro 12,8 per gara. L’Elettromeccanica si presenta a questa gara ancora priva di Portannese, e chiederà quindi ancora una volta gli straordinari a Vallini, con Del Testa che fungerà all’occasione da play aggiunto. Per il resto squadra al completo e che ha lavorato duro in settimana sotto la guida di Campanella e Scocchera per presentarsi con buone motivazioni e rinnovato agonismo su un parquet difficile, con avversari che ben si conoscono e saranno naturalmente supportati da un folto pubblico. Data la vicinanza, è la trasferta più corta del girone, anche i rossoblù potranno contare sull’apporto dei propri sostenitori, quanto mai importante. E proprio per esaminare meglio la gara di domani abbiamo scambiato quattro chiacchere con Federico Campanella coach dell’Elettromeccanica.
D – Come vedi questo derby di ritorno, il primo per te da capoallenatore?
R - Il derby è sempre una partita particolare, si respira un’aria diversa, sarà perché nella nostra squadra siamo in molti livornesi che da anni vivono lontano dalla loro città e questa è un’occasione per far bene che nessuno vuol farsi scappare.
D – La situazione della squadra alla vigilia?
R - Arriviamo a questa partita ancora una volta in emergenza, senza Portannese che ormai non calca il parquet dal lontano 3 gennaio, ma sappiamo bene che la nostra squadra nei momenti di difficoltà sa tirare fuori tutte le energie che possiede. E’ una partita delicata anche dal punto di vista della classifica, il nostro girone è molto combattuto, con 4 punti in più od in meno hai un posto nel paradiso dei play-off o nell’inferno dei play-out.
D – Come prevedi che si svilupperà la gara?
R - Tecnicamente siamo due squadre simili, ci piace correre e giocare insieme, sono convinto che tutto si deciderà in una manciata di punti alla fine di una battaglia.
Tutto pronto dunque, l’appuntamento per i tifosi rossoblù è per domani alle 18.00 al PalaMacchia di Livorno.
Addetto Stampa
Marco Puccini