Il successo nel derby di Livorno ridà fiato all’Elettromeccanica Cecina che si conferma nella parte nobile della classifica a quota 18. Questa l’analisi dell’incontro con i labronici fatta con coach Campanella.
D – Tornando indietro di due giorni, alle tue previsioni sull’andamento della gara, c’è da dire che si sono pienamente avverate.
R – Si, come ci aspettavamo la partita è corsa via sul filo dell'equilibrio, è stato un match intenso tra due squadre che si sono date battaglia su tutti i 28 metri di campo; alla fine l'abbiamo spuntata noi grazie ad uno sprint finale che ci ha fatto chiudere l'ultimo quarto con un parziale di 12-20.
D – La squadra ti ha sempre seguito alla grande
R - Posso dire che sono soddisfatto della prova della mia squadra; dopo i primi due quarti siamo andati negli spogliatoi già con una situazione falli preoccupante ma questo non ha modificato il nostro piano partita e siamo stati bravi a continuare a difendere con la giusta intensità, stringendo ancora di più le maglie difensive e costringendo il Don Bosco a segnare un totale di soltanto 24 punti nei secondi due quarti.
D – La vittoria che ci voleva dopo una sconfitta inopinata come quella contro Castelfiorentino.
R – Si, una vittoria che abbiamo cercato e voluto sin dall'inizio della settimana quando ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che volevamo reagire con forza, ci siamo allenati con attenzione e concentrazione ed il successo ne è stato il giusto riconoscimento.
D – Ed ora? C’è poco da rilassarsi visto chi arriva domenica (ndr: Pallacanestro Lucca).
R - Noi siamo sempre abituati a non cullarci sulle vittorie ed a guardare avanti, tanto più lo faremo adesso perché domenica incontreremo una squadra che non ha bisogno di presentazioni, la loro classifica vale più di 1000 parole. Noi ci faremo trovare pronti con il coltello fra i denti per proteggere il fortino del PalaPoggetti ed aggiungo una particolare richiesta al pubblico cecinese perché faccia sentire tutto il suo calore alla squadra. I nostri ragazzi ne hanno un gran bisogno.
Addetto Stampa
Marco Puccini