
Non solo DNB, Basket Cecina è anche settore giovanile, un ottimo settore giovanile, che in questa stagione sarà coordinato da Federico Campanella, assistent-coach della formazione maggiore, che guiderà anche in prima persona il gruppo under 15 nel campionato di Eccellenza. In vista dell’inizio della preparazione previsto per tutti i gruppi del settore giovanile per lunedì 22 agosto, abbiamo scambiato due parole con Federico per cercare di analizzare la prossima stagione del settore giovanile rossoblù.
D – Secondo anno a Cecina e promozione a responsabile del settore giovanile, oltre che la conferma come assistente con la formazione DNB. Un percorso che continua e che ti soddisfa?
R – Sono molto contento di poter continuare a far parte di un progetto importante come quello del Basket Cecina, una società in continua ascesa sotto molti aspetti non ultimo quello che mi vede impegnato in prima persona come responsabile del Settore Giovanile; un ruolo importante che cercherò di ricoprire con il massimo dell’impegno e della professionalità.
D – Analizziamo i vari campionati; purtroppo mancherà l’under 17, ma tutti gli altri gruppi si presenteranno ai nastri di partenza iscritti nei gironi più impegnativi della loro categoria, come ormai è prassi del Basket Cecina. Come vedi la prossima stagione?
R – La stagione che sta iniziando sarà molto impegnativa per tutti i nostri gruppi, ripartendo dall’ottimo lavoro svolto lo scorso anno dove tutte le formazioni sono approdate come minimo alla seconda fase del proprio campionato e quelle con il doppio impegno che sono arrivate alle fasi finali anche dei campionati maggiori. Per questo adesso non possiamo esimerci dal fare un salto di qualità che non deve essere visto nell’ottica di ottenere soltanto risultati sul campo, sarebbe troppo riduttivo e troppo poco educativo, ma bensì arrivare a raggiungere risultati vincenti attraverso una formazione genuina dei nostri giovani atleti, partendo dall’aspetto della mentalità, dall’etica di lavoro e dal superamento degli ostacoli grazie al duro lavoro svolto quotidianamente in palestra che avrà come diretta conseguenza i miglioramenti tecnici individuali e di squadra.
D – I più giovani delle classi 1999 e 2000, saranno impegnati anche nel campionato maggiore; come vedi questa scelta?
R – Da qualche anno la nostra società ha intrapreso la via del cosiddetto doppio campionato, scelta che personalmente sposo in pieno in quanto i nostri atleti più giovani si potranno confrontare non soltanto con i pari età ma anche con i più grandi, dove gli verrà richiesta una maggiore qualità tecnica e fisica per non parlare di tutti gli altri piccoli aspetti che sono fondamentali per incrementare il background di ogni singolo ragazzo. E’ un processo di formazione che ritengo molto utile ed efficace.
D – Una domanda sull’under 19. Potrà fare bene anche in questa stagione, seppur partendo con molti giocatori al primo anno in categoria e molti under 17?
R – Scommetto su questa squadra! E’ vero che ha soltanto due elementi del ’93 e per la maggior parte è composta da ’94 e ’95 ma in questo caso il dato anagrafico non conta, la scorsa stagione questi stessi ragazzi formavano l’ossatura della squadra U.19 che ha stupito tutti arrivando fino a 4centesimi di secondo dall’essere Campioni Regionali, adesso hanno un anno in più e tanta determinazione. Và detto anche che la composizione del nuovo campionato U.19 Elite è molto impegnativa in quanto tante formazioni scendono dall’eccellenza e quindi partono qualche posizione davanti a noi. Ai ragazzi dico di continuare a lavorare duro ad ogni allenamento perché soltanto così raggiungeranno dei traguardi importanti che non dobbiamo riscontrare soltanto nel risultato di una partita o in una determinata posizione di classifica, ma bensì nel cercare di arrivare al livello più alto possibile per quelle che sono le nostre possibilità.
D – Cosa vorresti avere come risultato, non in termini di classifica, ma di crescita, dal gruppo under 15 che guidi direttamente?
R – Il risultato più importante che vorrei raggiungere insieme a questi ragazzi è quello di pensare da squadra, comportarsi da squadra sia in campo che fuori dal campo, giocare come una vera squadra. Al di là degli svariati aspetti tecnici che ogni allenatore è capace di insegnare, per un allenatore di settore giovanile è fondamentale saper dare ad un gruppo di ragazzi la giusta mentalità, secondo me questo è il primo passo per provare ad arrivare lontano.
D – Come vedi nel suo complesso il gruppo dei tecnici del settore giovanile rossoblù?
R - Non potrei chiedere di meglio! La cosa che mi piace è che oltre ad essere tecnici molto preparati ed aggiornati, sono persone contraddistinte da una passione infinita non soltanto nei confronti di questo sport e di questa società ma anche e soprattutto verso quella che noi consideriamo la nostra materia prima cioè i ragazzi. I nostri tecnici insieme a tutti i dirigenti sono indubbiamente il valore aggiunto del Basket Cecina.