Oltre al cambio di guida tecnica per la squadra maggiore, il Basket Cecina ha operato un’altra scelta precisa per quanto riguarda il settore giovanile, affidandone la guida tecnica all’ex allenatore dell’USE Empoli, Cosimo Corbinelli, che sarà anche l’allenatore della formazione rossoblù che parteciperà al campionato under 15 eccellenza. Conosciamo più da vicino Cosimo, classe 1991 nativo di Castelfiorentino ed ex giocatore.

D – La tua nuova avventura riparte da un settore giovanile, dopo due salvezze consecutive ottenute con merito con l’USE Empoli. Quali sono le motivazioni che ti spingono a questo cambio?

R – Diciamo che il mercato inerente alle prime squadre senior che gravitano nella serie B e C Gold, è stato molto particolare quest’anno, soprattutto per via della riforma dei campionati che messa in atto. Nel mentre si è presentata l’opzione Basket Cecina che mi ha proposto un progetto interessante, con un ruolo che non ho mai ricoperto in passato, quello di responsabile del settore giovanile, e questo mi ha spinto a tornare ad allenare e seguire nel percorso di crescita i più giovani.

 

D – Da ex giocatore nel ruolo di playmaker sei da sempre abituato a “dirigere” la squadra. Come imposterete il lavoro sul settore giovanile cecinese?

R – Sicuramente il ruolo di (ex) playmaker nelle giovanili e nelle minors toscane mi ha dato un buon punto di partenza nella gestione dei gruppi che ho allenato, soprattutto dal punto di vista mentale, al di là dell’aspetto sportivo. Vengo dal percorso di studi di scienze motorie e credo molto nella componente fisica del gioco che, oltre ad aiutare i giocatori nell’esprimersi in campo, penso sia fondamentale per la crescita e la salute di ogni giovane atleta. Dunque vorrei riuscire a costruire un’identità chiara dal punto di vista dell’atletismo e dell’intensità di gioco, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto difensivo

 

D – Dopo una buona stagione precedente in under 14 elite, la formazione under 15 rossoblù parteciperà al campionato under 15 eccellenza. Un campionato che si preannuncia difficile viste le forze in campo. Cosa ti aspetti dai tuoi ragazzi?

R – Ammetto di non conoscere con precisione il campionato del gruppo 2008 poiché negli ultimi anni ho allenato le fasce più grandi delle giovanili e i senior. Detto questo mi aspetto semplicemente grande entusiasmo, impegno e passione per quello che verrà fatto in palestra. Naturalmente vincere piace a tutti, nessuno va in campo per perdere, ma le vittorie o le sconfitte dovranno assumere sempre un valore secondario rispetto alla qualità del lavoro svolto durante la settimana.

 

D – La tua carriera da giocatore si è fermata presto, per iniziare sin da giovane quella di allenatore. Una scelta ben precisa e dettata da?

R –Credo che la carriera di un giocatore possa dipendere da troppi fattori per poter inquadrare la sua interruzione con precisione in un unico evento, spesso succede che anche i giocatori più talentuosi dal punto di vista fisico, tecnico e tattico non riescano a raggiugere le categorie superiori, quindi figuriamoci come possa essere difficile per un ragazzo come potevo essere io: grande passione, e dedizione per il gioco, ma nessuna capacità particolare. Dunque ho iniziato ad aiutare alcuni istruttori di squadre minibasket e giovanili a Castelfiorentino, con l’idea di trasmettere la mia passione a chi aveva pochi anni meno di me e la situazione mi ha preso sempre di più dal punto di vista emotivo e di conseguenza ho deciso di intraprendere la strada di allenatore.

P.S. tornerei a giocare più che volentieri!!!!!!!!!!

 

 

 

 

 
 

 

 

FacebooktwittermailFacebooktwittermail